La nuova MV Agusta, progettata da Massimo Tamburini per la Cagiva, proprietaria del marchio, doveva essere una moto italiana al 100%, e quindi anche il motore venne progettato ed è tuttora costruito in Italia. Il motore nacque subito con le valvole radiali, il cambio estraibile, la distribuzione non laterale ma centrale con comando a catena.

Per produrre la F4 lo stabilimento di Schiranna venne convertito alla produzione dei soli motori, mentre l'assemblaggio si svolgeva nello stabilimento di Cassinetta di Biandronno. Successivamente, con la cessione dello stabilimento Husqvarna al gruppo BMW, tutta la produzione è ritornata nello stabilimento di Schiranna.

Le edizioni speciali che si sono susseguite nel tempo sono numerose: Serie oro, Tamburini, Agostini, Senna e SPR.

Per il 50º anniversario delle Frecce Tricolori, la MV Agusta ha realizzato un'edizione speciale limitata della F4 caratterizzata da una colorazione simile a quella degli aerei Aermacchi MB-339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale Italiana.[3]

Per il bicentenario dell'Arma dei Carabinieri, la MV Agusta ha realizzato un'edizione speciale limitata ad un solo prototipo della F4RR caratterizzata da una livrea con colorazione blu e rossa simile a quella delle autoradio in uso all'Arma dei Carabinieri.[4]