Il termine enduro deriva dall'inglese "endurance", cioè "resistenza", infatti tale disciplina si pratica principalmente su strade sterrate e mulattiere con qualsiasi condizione del terreno e meteorologica, richiedendo quindi una notevole resistenza fisica ai piloti.

Tale disciplina è nata e si è evoluta in Europa ed è poi dilagata nel resto del mondo riscuotendo molto successo. È simile al motocross, anche se con sostanziali differenze.

Le gare di enduro sono principalmente gare di durata in linea. Sono strutturate secondo un percorso di difficoltà e lunghezza variabile, da percorrere facendo attenzione a rispettare i controlli orari. All'interno del percorso vengono inserite le prove speciali, che sono dei tratti cronometrati. Esse si distinguono in: "fettucciati" che sono veri e propri circuiti in terra battuta simili a quelli di motocross, "prove in linea" ed "estreme". La classifica viene stilata in base al totale dei tempi cronometrati delle varie prove, tenendo conto di eventuali penalità causate dal mancato rispetto dei controlli orari o da altre infrazioni commesse sul percorso (come tagli del percorso stesso).

Nei maggiori campionato nazionali e internazionali, le classifiche vengono divise in base alle cilindrate delle motociclette partecipanti.

La massima espressione internazionale delle gare di enduro è rappresentata dal campionato mondiale (World Enduro Championship, WEC) e dall'ISDE (International Six Days Enduro), la cui prima edizione risale addirittura al 1913. La ISDE (o sei giorni di enduro) è una competizione a squadre tra nazioni, in cui le selezioni dei vari paesi si sfidano per sei giorni consecutivi. Ogni selezione storicamente si distingue dalle altre per il colore del casco e della maglia.